Overclock della CPU, teoria e pratica

Questa pagina è stata pubblicata da Andrea Panisson su http://andypanix.altervista.org. Ultimo aggiornamento: 26/01/2003
(N.B. Rimuovi "_NOSPM" dall'indirizzo email per contattarmi)

N.B: overcloccare la CPU può danneggiarla irreparabilmente (bruciarla), soprattutto se non accuratamente raffreddata, quindi fate attenzione, il rischio è reale e non sareste i primi (a me non è mai successo però, ed overclocco i processori dai tempi del vecchio Pentium 200MMX). Una chicca: sul manuale ASUS è scritto: "Overclocking the processor is not recommended", e fin qui posso essere pure d'accordo, ma la cosa a dir poco esilarante è che "It may result in a lower speed". Questa poi... Ovviamente non mi assumo nessua responsabilità su eventuali danni che potreste fare al vostro sistema effettuando alcune delle "modifiche" qui illustrate. Come si dice, uomo avvisato... mezzo salvato.

Indice

Premessa

Quattro chiacchere...

L'overclock. La teoria

L'overclock. La pratica

APPENDICE - Raffreddamento



NOTA BENE: è molto importante raffreddare accuratamente tutte le periferiche overcloccate. Soprattutto nel caso della CPU, un raffreddamento non adeguato potrebbe non solo limitare le possibilità di overclock, ma peggio ancora danneggiare irreparabilmente la CPU stessa. Mantenete il processore  overcloccato ben al di sotto delle temperature massime di utilizzo consigliate per quel determinato modello di CPU. Tali temperature si riferiscono al processore in normali condizioni di utilizzo e non vanno considerate "sicure" nel caso di processore overcloccato, senza contare che spesso il processore overcloccato smette di funzionare quando la temperatura si alza al di sopra di un dato valore (generalmente ben al di sotto dal valore massimo consigliato per tale CPU). Altra cosa importante, non esagerate quando aumentate il voltaggio della CPU per cercare overclock estremi. Non cosiglio di usare stabilmente voltaggi superiori a 0,5 Volt al voltaggio predefinito, a meno di non usare sistemi di raffreddamento molto spinti, quali quelli a liquido. Spesso molte schede madri integrano un sistema di limitazione del voltaggio massimo utilizzabile: ovvero è necessario aprire fisicamente un jumper sulla scheda per utilizzare voltaggi estremamente elevati, questo onde prevenire l'uso accidetale di valori troppo alti. Per il Vcore aumentarne sempre il valore di piccoli passi per volta.



Premessa
...E così ho messo in pensione il mio vecchio Duron 1200@1400 per un bel AMD AthlonXP 1800+ core Thoroughbred (0,13 micron). Ecco la foto della CPU con la serigrafia per i curiosi nonchè amanti dell'overclock:



NB: il processore mostrato è un cosidetto Thoroughbred STEP B. La differenza è nel voltaggio di alimentazione (1,60 volt) e probabilmente qualcosa è variato anche nel processo produttivo. A differenza dei processori AthlonXP Thoroughbred Step A, gli step B erano originariamente pensati per frequenze di clock superiori ai 2Ghz (2400+). Infatti è ampiamente verificato che solo con processori step B si riescono a raggiungere i risultati mostrati in questa pagina. Per maggiori informazioni vi consiglio la FAQ che trovate sul forum di Overclockers.com: AMD Duron, Athlon, XP, and Tbred FAQ. E' possibile distinguere se si tratta di uno step A o B dalla serigrafia:

STEP A
AXDA1800DJT3C
AIRCA, AIRDA, AIRGA, RIRGA, RIWGA, AIUGA, AJUGA
STEP B
AXDA1800DUT3C
AIUAB, AIUCB, AIUGB, AIUHB, JIUCB, JIUGB, JIUHB

Un'ultima nota sulla serigrafia che compare nella seconda riga: esistono T-Bred step B migliori (High-End) e peggiori (Low-End). I primi potrebbero garantirvi un'overcloccabilità maggiore. Sono low-end tutti quelli in cui la seconda riga inizia con una lettera J (il mio è quindi un low-end, ma non credo di potermi lamentare troppo...), mentre high-end tutti quelli in cui la seconda riga inizia con una letter A (per maggiori informazioni: http://www.overclockers.com/tips00173/). Potreste trovare inoltre piuttosto curiosi gli articoli della serie seguente: http://www.overclockers.com/tips00316/.


Quattro chiacchere...

Era un bel pò che aspettavo si trovassero anche da noi in Italia processori come quello mostrato qui sopra, e finalmente, un bel giorno, spuntano fuori da Zetabyte.com. Non avevo mai preso niente Zetabyte, ma ne sono rimasto davvero ben impressionato. Ordinata la CPU mercoledì notte, venerdì pomeriggio la stavo già montando (Zetabyte è a Roma, io sono in quel di Padova...). Un servizio decisamente efficiente, o forse solo un pò di fortuna da parte mia....

Ma torniamo alla CPU. Un vero gioiellino, soprattutto in termini di overcloccabilità. Il processore ha già il moltiplicatore sbloccato, e sono selezionabili valori fino a 12,5x (per lo meno sulla mia scheda madre). Sono riuscito a portarlo dai 1533Mhz di default a ben 2083Mhz senza dovermi arrabbattare in burn-in, overvoltaggi esagerati ecc...; mi è bastato impostare la frequenza di Bus a 166Mhz, usare il moltiplicatore 12,5x e regolare il Vcore della CPU a 1,8 volt. Sono convinto che potrebbe andare oltre, soprattutto in virtù del fatto che potrei alzare ancora il Vcore, avvicinandomi ai 2 Volt, ma per ora mi accontento (anche perchè la ram è già ai suoi limiti, essendo delle normali ma ottime DDR PC2100 CL2 che tengono i 166Mhz, ovvero che sono diventate (a costo zero), delle 2700 CL2,5). Ovvio che per ottenere gli stessi risultati vi serve un'ottimo dissipatore, meglio un 8x8 cm con almeno la base in rame (come il mio, un Termalright AX7, ma ne esistono un'infinità; per un'analisi ed una comparazione piuttosto fedele delle prestazioni di diversi dissipatorei, date un'occhiata a questo articolo su Overclockers.com: http://www.overclockers.com/articles373/).


Parliamo di cose "serie"... l'overclock, la teoria.

Se qualcuno mi dovesse chiedere di scrivere il manuale del piccolo overclocker, penso che la prima cosa che consiglierei sarebbe  quella di documentarsi il più possibile prima di iniziare con la pratica vera e propria. Sostanzialmente un buon sistema per overclock, non va scelto a caso, ma va meditato e ponderato con cura. Non c'è nulla di più frustrante dell'impossibilità di overcloccare a sufficienza una CPU a causa di una scheda madre che non è in grado si offrire un numero sufficiente di impostazioni personalizzabili. Ma vediamo con ordine come scegliere dei buoni componenti in vista di un futuro overclock (che da adesso in poi abbrevierò con il termine "OC"). Per iniziare, potreste dare un'occhiata sul forum di Hardware Upgrade (c'è una sezione apposita dedicata all'overclock). In inglese poi esiste il sito di riferimento in materia, ovvero www.overclockers.com, e per gli amanti dei processori AMD, il notevole http://forums.amdmb.com/.

Memoria (RAM, DDRam, SDRam, etc...). La velocità della CPU, si ottiene moltiplicando per un dato valore (il "moltiplicatore" per l'appunto) la frequenza a cui opera la memoria e che viene indicata con FSB (Front Side BUS). Semplificando al massimo, ecco come funziona il tutto. Le periferiche PCI (scheda audio, scheda TV, scheda di rete etc...), gli HardDisk, i lettori ottici etc..., operano tutti alla frequenza standard di 33Mhz (in realtà 33,33333...), e tale è la frequenza di lavoro del BUS PCI. Dato che 33Mhz è un valore piuttosto basso, ed oggi non sufficiente per soddisfare le richieste dei moderni processori, la memoria non opera più a 33Mhz, ma sono stati introdotti dei moltiplicatori per la memoria. Inizialmente sono state introdotte le memorie a 66Mhz (33x2, ovvero moltiplicatore 2), poi si sono introdotte quelle a 100Mhz (moltiplicatore 3x) fino ad arrivare oggi ad una frequenza di lavoro di 200Mhz (33,333...x6). La velocità della CPU, si ottine poi moltiplicando la frequenza a cui opera la RAM (il FSB) per un aggiutivo moltiplicatore. Ad esempio, 2000Mhz si possono ottenere con un FSB di 200Mhz ed un moltiplicatore della CPU di 10x, oppure con un FSB di 133Mhz ed un moltiplicatore della CPU di 15x. A parità di velocità della CPU, risulta più veloce un sistema con FSB a 200Mhz di uno con FSB a 133Mhz, e questo risulta ovvio dato che la RAM lavora a frequenza più elevata e quindi è più veloce. Alla luce di quanto detto, è necessario quindi disporre di memorie in grado di lavorare a frequenze elevate, soprattutto per la buona riuscita di un overclock. Se il vostro sistema (scheda madre) è in grado di supportare FSB di 200Mhz, risulterebbe piuttosto limitativo (frustrante) disporre di memorie che sono in grado di lavorare solo a 166Mhz. Inoltre potreste trovarvi con l'impossibilità di disporre di CPU con moltiplicatore sbloccato, in tal caso, l'unico modo di aumentare la velocità del processore, sarebbe quello di aumentare anche la frequenza del BUS di sistema. Quindi, prima di acquistare delle ram, verificate quale sia la velocità massima di FSB supportata dalla scheda madre su cui desiderate montarle, anche in termini di possibile overclock.

Nota Bene è necessario approfondire il discorso relativo alla frequanza di bus o FSB. Quando si lavora con le frequenze standard, ovvero 100, 133, 166 e 200 Mhz, la frequenza del bus PCI e del BUS AGP sono al valore standard di 33 e 66 Mhz. Il problema può porsi quando si utilizzano frequenze non standard. Ad esempio, impostando il FSB a 185Mhz, il BUS PCI si trova alla frequenza di 190/5 = 39Mhz, ovvero tutte le periferiche collegati al BUS PCI (Harddisk, CD e DVD-Rom, Schede PCI etc...) lavorano 6Mhz fuori specifica. In pratica si stanno overcloccando anche tutte queste periferiche. In tali situazioni anche il bus AGP si trova a lavorare fuori specifica e quindi anche la scheda video sta lavorando fuori specifica; è necessario quindi prestare la massima attenzione e controllare l'eventuale surriscaldamento di tutti i componenti aggiuintivi. La soluzione sta in quelle piattaforme che consentono di regolare in modo indipendente od asincrono frequenza della memoria, frequanza di FSB (e quindi del processore), mantenendo inoltre invariata la frequenza del BUS PCI (in pratica risulta possibile mantenere la FSB di default e variare la frequenza di lavoro della memoria). Tali piattaforme (leggi schede madri) sono decisamente quelle da preferire per l'overclock.

Scheda Video: generalmente la scheda video non risulta un fattore limitante per quel che riguarda l'overclock di CPU e memoria. Tuttavia, alcuni modelli potrebbero essere particolarmente intolleranti anche a piccole variazioni della frequenza del bus AGP, anche se devo dire di non aver mai avuto problemi in merito. Piuttosto nell'ottica dell'overclock, potreste scegliere un modello particolare noto per la notevole capacità di overclock. E' possibile infatti aumentare velocità di RAM e GPU della scheda video, e spesso, con alcuni modelli, si può ottenere con opportuni accorgimenti (adeguato raffreddamento), un guadagno prestazionale dell'ordine del 20/25%.

CPU: la scelta della CPU deve essere ponderata in base alle proprie possibilità economiche ed alle proprie esigenze in termini di potenzialità di calcolo (ovvio direi). Certo, per navigare in rete o per scrivere con un comune editor di testi, anche il più lento dei processori oggi in commercio è più che sufficiente; potete poi decidere di overcloccarlo tra 6 mesetti, giusto perchè il nuovo aggiornamento del sistema operativo od il nuovo antivirus hanno integrato qualche funzione aggiuntiva (magari inutile) che vi succhia via qualche risorsa in più. Se invece vi serve di più (amanti dei giochi, del fotoritocco, del video editing etc...), il miglior punto di partenza è qualche buon forum di discussione sull'overclock, come quelli segnalati in precedenza. Generalmente parlando, il processore ideale per l'overclock non è il più veloce in assoluto od il più performante, quanto piuttosto quello che è in grado di offrire il miglior rapporto prezzo/prestazioni. Facciamo un esempio. Dando un'occhiata ai prezzi dei processori, ci si rende immediatamente conto della loro enorme variabilità: posso acquistare il più economico con circa 40€, mentre se voglio il più performante o veloce, sono costretto a sborsare non meno di 800€. Un processore da 800€ per l'overclock non è nemmeno da prendere in considerazione. Almeno per due buoni motivi: primo, il rischio di buttare 800€ per un OC mal riuscito non è sicuramente uno scenario piacevole, secondo, le CPU più costose e veloci sono: o nuova tecnologia, quindi non ancora perfettamente testata (soprattutto non esiste una notevole casistica in materia in cui reperire informazioni), o l'equivalente a frequenze superiori di modelli di fascie di prezzo più basse. Quest'ultimo fattore potrebbe inficiare la riuscita di un buon overclock (in termini di guadagni prestazionali), in quanto si potrebbe essere già molto più vicini al limite fisico del modello di CPU in questione. In pratica verrebbe meno il vantaggio offerto dall'overclock: avere con pochi soldi una CPU che è in grado di lavorare stabilmente a frequenze decisamente superiori a quelle originali, avvicinandosi od addirittura superando (in rari casi) le prestazioni di modelli molto più costosi mantenuti alla frequenza di lavoro predefinita. Un esempio ipotetico potrebbe essere questo. Il processore XYZ, è presente sul mercato con modelli che vanno dalla frequenza di 1400Mhz ai 2600Mhz. L'XYZ1400 costa 50€, mentre l'XYZ2600 ne costa 300 di €. Si tratta della stessa tecnologia, ovvero tra i vari modelli cambia la sola frequenza di lavoro operativa. Ovvio che non possiamo aspettarci di overcloccare l'ZYZ1400@2600 (nel mondo dell'overclock si usa la simbologia 1000@1500 per indicare che si sta facendo funzionare a 1500Mhz un processore originariamente a 1000Mhz), potremmo invece essere in grado di spingere l'XYZ1400@1800, ma potrebbe essere presente sul mercato l'XYZ2000 (costo 100€) in grado di funzionare 2600. Se anche per assurdo gli XYZ2600 potessero funzionare a 3000Mhz, ci troveremmo di fronte alla possibilità di acquistare a 100€ l'XYZ2000 in grado di "trasformarsi" in un XYZ2600 con qualche piccolo accorgimento, ovvero potremmo avere con 1/3 della spesa la stesse prestazioni di un XYZ2600 liscio. Non so voi, ma a questo punto io avrei già trovato il mio prossimo processore. Nel caso si fosse così fortunati da essere indifferenti all'aspetto economico della faccenda (beati voi ;-), si potrebbe benissimo acquistare il modello più costoso e tentare di overcloccarlo, alla ricerca delle massime prestazioni in assoluto, in una specie di gara a chi ce l'ha più veloce... Ricapitolando. Tenendo a mente le proprie necessità ed il proprio budget, controllare i gruppi di discussione, i forum od i siti per l'overclock, perchè ogni tre o quattro mesi esce fuori un nuovo "campione" dell'OC, processori in genere contraddistinti da un prezzo intrigante (basso) e dalle notevoli potenzialità (non sono rari i casi di incrementi velocistici dell'ordine del 30%).

Scheda Madre: è indubbiamente il componente da scegliere con più cura. Ci si dovrebbe documentare attentamente sulle caratteristiche implementate e su tutti i parametri di configurazione disponibili, se fosse possibile. In genere, come nel caso dei processori, anche nel settore delle schede madri (MB) esistono dei modelli particolarmente apprezzati dagli overclockers. Per esperienza, vi dico che la scelta non dovrebbe mai ricadere su modelli appena usciti, perchè spesso le prime versioni di un prodotto presentano alcuni "difetti" che vengono poi corretti con delle successive release. Molti produttori lanciano sul mercato prodotti che dovrebbero supportare questa o quella caratteristica, questa o quella CPU, e poi si scopre la presenza di bachi e problemi che non erano stati riscontrati in laboratorio, con la conseguenza che sono costretti a fare marcia indietro e aggiornare i loro prodotti o peggio ancora a negare il supporto a quella tecnologia con grande rabbia nonchè sconforto di chi il prodotto l'ha già acquistato. Questo vale in particolar modo in quei periodi di cambio generazionale, ovvero quando si sta attraversando una fase di turnover dei componenti con la migrazione a nuove piattaforme o tecnologie. Fortunamente, una volta che avrete scelto il modello di CPU, non dovrebbe essere difficile scegliere la scheda madre da abbinare, questo perchè una CPU non può funzionare senza MB e quindi se avrete bazzicato i forum sull'OC, vi sarete resi conto che i modelli preferiti in genere si riducono ad 1 od al più 2, con una preferenza particolare per questo o quel produttore. E' difficile affermare con certezza che un produttore sia meglio dell'altro, sebbene tuttavia alcuni produttori (ASUS, ABIT, ECS etc...) siano notoriamente da preferire per il numero di funzioni aggiuntive che integrano nel proprio prodotto; si tratta in genere di soluzioni leggermente più costose (qualche decina di euro) ma l'investimento iniziale è a mio avviso meritato. Controllate comunque che la scheda madre scelta consenta di regolare voltaggio della CPU (anche valori elevati), voltaggio della RAM, voltaggio del BUS AGP (utile per OC estremi), che supporti elevate frequenze di FSB e frequenze elevate anche per la RAM (ideale avere la possibilità di impostare in modo asincrono frequenza di FSB e frequenza di lavoro della RAM). Prestate soprattutto attenzione che vi sia la possibilità di variare i parametri appena citati in ampi intevalli ma con piccole variazioni o step: per intenderci, è di nessuna utilità la possibilità di variare il voltaggio della CPU di soli cinque valori fissi, indispensabile piuttosto poterlo modificare di piccoli step (ad esempio 0,05Volt) in un ampio intervallo (1,4...2,2Volt), in modo tale che tutti i valori da 1,4 volt a 2,2 con differenza di 0,05 volt siano consentiti. Preferite inoltre quei modelli che, almeno sulla carta, offrano la compatibilità anche con processori di prossima uscita (sebbene tale possibilità potrebbe non essere garantita), giusto per garantire almeno una certa durata al vostro investimento (attenzione che sto parlando di 12, al più 15 mesi, dopodichè anche il miglior prodotto attualmente in commercio sarà obsoleto).


L'overclock. Un esempio pratico.

Dopo tutta questo sentenziare, credo che sia doveroso descrivere come procedere in pratica all'overclock vero e proprio. A tal fine, prenderò come esempio il mio caso personale, ed in particolare l'overclock della CPU prima descritta: AthlonXP Thoroughbred Step B montato su di una scheda madre ASUS A7V333.

1) la frequenza di BUS (FSB)

Una piccola nota dolente. In origine (appena rilasciate) le A7V333 avrebbero dovuto supportare la FSB di 166Mhz con DDR a 333 (da cui il nome per l'appunto). Come già detto in precedenza, la frequenza delle periferiche PCI è 33,333...Mhz (valore standard). Per ottenere una FSB di 133 Mhz interviene un moltiplicatore 4x che moltiplica per l'appunto 33 x 4=133. Ma forse sarebbe più corretto dire il contrario, ovvero per ottenere la frequenza di lavoro delle periferiche del BUS PCI di 33Mhz, si divide la FSB per il "moltiplicatore" di cui sopra. Se si ha un FSB di 166 Mhz è necessario un divisore (o moltiplicatore) di 5x (166 / 5 = 33 Mhz). Quindi, a seconda della frequenza di bus impostata, il divisore assume un valore diverso. Teoricamente, impostando il FSB a 166Mhz dovrebbe scattare automaticamente il 5x. Ma con alcune A7V333 questo non capitava. Per quel che ho capito io, per quanto fisicamente identiche (almeno questo è quello che sosteneva il produttore), su alcune MB, impostanto il FSB a 166Mhz il divisore rimaneva 4x mentre su altre subentrava correttamente il 5x. Facendo un pò di conti, 166 / 4 = friggere le periferiche PCI (o quasi...). Fu così che la ASUS annunciò che le A7V333 non supportavano + ufficilamente il FSB a 166Mhz.
Anzitutto il problema era quello di sapere se nella mia A7V333 interveniva correttamente il divisore 5x con la frequenza di BUS a 166Mhz. Il modo migliore (l'unico) era quello di provare. Se, impostando il FSB a 166Mhz (supponendo montate memorie DDR funzionanti a 333Mhz, ovvero DDR2700) il sistema si bloccava o non partiva, significava semplicemente che non interveniva il divisore 5x ma rimaneva il 4x. Ma a quanto pareva la fortuna mi aveva sorriso. Per provare, nel BIOS di sistema, ho quindi impostato il FSB a 166Mhz, e per mantenere la CPU alla frequenza di lavoro standard di 1533Mhz (quello che volevo testare erano memoria e FSB, non la CPU), ne ho abbassato il moltiplicatore da 11,5 a 9 (1533/166). Riavviato il sistema, effettuato alcuni test (memtest86) ed il risultato alla fine è stato positivo: la mia A7V333 supportava correttamente i 166Mhz di FSB ed interveniva quindi il divisore 5x ovvero era possibile impostare la FSB a 166Mhz mantenendo allo stesso tempo tutte le periferiche (PCI, HD etc...) allo standard di 33Mhz. Si noti tuttavia che tra 133 e 166Mhz vi sono 33 possibili  frequenze alternative. Il divisore 5x inverviene solo a 160Mhz (credo), quindi facendo un pò di conti:

impostando il FSB a 140Mhz, le PCI vanno a 140/4=35Mhz
impostando il FSB a 150Mhz, le PCI vanno a 150/4=37.5Mhz
impostando il FSB a 159Mhz, le PCI vanno a 159/4=39,75Mhz
impostando il FSB a 160Mhz, le PCI vanno a 160/5=32Mhz (sotto le specifiche di 33Mhz)
impostando il FSB a 166Mhz, le PCI vanno a 166/5=33Mhz
impostando il FSB a 180Mhz, le PCI vanno a 180/5=36Mhz
ecc...

Parlando di frequenza massima per le periferiche PCI, direi che si potrebbe stare sufficientemente tranquillo fino a 37,5Mhz. Per quel che mi riguarda, su di un vecchio PC, ho usato per un bel pò di anni una frequenza di 41,5Mhz e l'harddisk che ha ormai 6 anni di vita, al momento funziona ancora. Comunque ritengo che sopra i 40Mhz si rischia un pò, anche se tutto dipende inoltre dalla qualità delle periferiche o delle schede montate. Alcune tengono, qualitativamente le migliori, alcune non tengono e bloccano il sistema ma non si rovinano, altre invece schiattano. Comunque non ci si dovrebbe preoccupare eccessivamente, dato che in nessun modo vi sarà la possibilità di sapere da parte del rivenditore che quella scheda o periferica si è rotta perchè il bus era fuori specifica (a meno che non glielo diciate voi stessi). Ovio quindi che se si deve overcloccare, forse è meglio provare finchè il pezzo è ancora in garanzia... ma qui lo dico e qui lo nego...

2) overclock della CPU

Detto questo, veniamo alla CPU. Ripetendo quanto già detto per i più distratti, la frequenza di lavoro di una CPU è data dalla frequenza di FSB, moltiplicata per un moltiplicatore. Ad ogni CPU è associato un determinato moltiplicatore ed una determinata FSB. E' possibile OC una CPU in 3 modi diversi:
  1. variando (aumentando) il moltiplicatore e lasciando inalterata la FSB
  2. aumentando la FSB e lasciando inalterato il moltiplicatore
  3. aumentando la FSB e variando il moltiplicatore
Ora, generalmente i moltiplicatori sono BLOCCATI! Ovvero non possono essere cambiati. Su tali processori è possibile OC solo variando il FSB. Oppure è possibile effettuare delle piccole modifiche "fisiche" alla CPU e "sbloccare" il moltiplicatore. Ai bei tempi dei Duron, era sufficiente una matita ben appuntita ed una mano ferma. Oggi, con gli XP o i P4 è richiesto qualcosina in più, ed in alcuni casi le modifiche rimarranno visibili e quindi invalideranno la garanzia. Fortunamente, circolano alcuni XP con moltiplicatore sbloccato di fabbrica. Alcuni negozi che hanno un occhio di riguardo per i patiti dell'OC, espongono in listino il fatto che la CPU sia sbloccata o meno. Il processore che avevo appena acquistato, era per l'appunto uno di questi. Quindi avevo la possibilità sia di variare il moltiplicatore sia "giocare" con il FSB.

Anzitutto ribadisco che un FSB più elevato equivale a prestazioni superiori, dato che memoria e CPU comunicano a velocità superiori. Risulta quindi che, a parità di velocità di clock:

AthlonXP 2000Mhz = 133x15  <  AthlonXP 2000Mhz = 166x12  <  AthlonXP 2000Mhz = 200x10

Dove "<" indica "prestazioni inferiori". Supponendo di voler mantenere le specifiche PCI di 33mhz, la mia MB supporta al massimo 166Mhz. Questa sarà la frequenza di FSB che quindi utilizzerò. La CPU ha una frequenza effettiva di 1533Mhz (133x11,5). Se non avessi potuto variare il moltiplicatore, impostando la FSB a 166Mhz, avrei avuto la CPU a 166x11,5=1909Mhz. Come avevo avuto modo in precedenza di testare, alla frequenza di default di 1533Mhz (1500 per la precisione, 166x9) il sistema era stabile, ovvero i 166Mhz non creavano problemi alla CPU, nonostante fosse stata pensata per funzionare con un FSB a 133Mhz. Non rimaneva quindi che procedere con l'OC vero e proprio. Supponendo di ignorare del tutto la probabile frequenza di funzionamento del processore overcloccato, cosa probabilmente non vera se prima dell'acquisto ci si era documentati a dovere, il corretto modo di procedere è tramite piccoli passi od incrementi di frequenza. Ecco quindi come sarebbero potute andare le cose:

Aumento il moltiplicatore a 10x (1666Mhz):
1) il sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema operativo: OK
3) benchkmark e test di stabilità: OK
4) Risultato 1666Mhz: OK

Aumento il moltiplicatore a 11x (1826Mhz):
1) il sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema operativo: OK
3) benchkmark e test di stabilità: OK
4) Risultato 1826Mhz: OK

Siamo già ben 300Mhz fuori specifica. Da qui in poi è necessaria una maggiore cautela.

Aumento il moltiplicatore a 11,5x (1826Mhz):
1) il sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema operativo: OK
3) benchkmark e test di stabilità: NO: il sistema si blocca.

Aumento il Vcore da 1,65 a 1,70 volt:
1) il sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema operativo: OK
3) benchkmark e test di stabilità: OK
4) Risultato 1826Mhz, Vcore 1,70: OK

Ho provato quindi ad aumentare il moltiplicatore a 11,5x (1909Mhz):
1) il sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema operativo: OK
3) benchkmark e test di stabilità: OK
4) Risultato 1909Mhz, Vcore 1,70: OK

Ho provato quindi ad aumentare il moltiplicatore a 12x e Vcore 1,75 (1992Mhz):
1) il sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema operativo: OK
3) benchkmark e test di stabilità: OK
4) Risultato 1992Mhz, Vcore 1,75: OK

A questo punto mi sono ritenuto soddisfatto. Ho quindi impostato il FSB a 167Mhz, il Vcore a 1,725 e il moltiplicatore a 12x:
1) il sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema operativo: OK
3) benchkmark e test di stabilità: OK
4) Risultato: 167*12=2004 Mhz, Vcore 1,725.

Ma teoricamente avrei potuto continuare fino a trovare il limite massimo per la CPU in questione.
Fortunamente sapevo già a priori, grazie a quanto letto su http://www.overclockers.com/ che vi erano buone possibilità di riuscire ad operare stabilmente a 2000Mhz con un Vcore di 1,75volt, quindi in realtà non è stato necessario effettuare tutte le prove descritte sopra. Solo nel caso si dovessero ignorare le potenzialità di OC della CPU utilizzata, allora in tal caso sarebbe stato necessario effettuare tutti i testi intermedi, anche perchè, per quanto minimo, esiste comunque il rischio di danneggiare irreparabilmente la CPU impostando dei valori troppo elevati sia per il Vcore che per la frequenza di lavoro (questo soprattutto nel caso il dissipatore montato non sia adeguatamente proporzionato).

Conclusione

Il PC risulta perfettamente stabile alla frequenza di 2004Mhz e dopo diversi mesi di utilizzo a tale frequenza, non ho notato particolari problemi; oltretutto le temperature si mantengono entro valori decisamente accettabili (vedi sotto). Oltre al divertimento in se che si può provare nel modificare il proprio PC (un pò come quando ci si divertiva a modificare il proprio motorino) è la consapevolezza di aver comprato una CPU da 80€ ed averla spinta ad una velocità superiore quella di un XP 2400+ che al momento dell'acquisto ne costava la bellezza di 200! Se questo non è aver fatto un affare...

Questa la schermata di Wcpuid (http://software.hwupgrade.it/dett/1061.html), di un test effettuato a 2083Mhz:



Ed in particolare:



Parlando di prestazioni, un piccolo confronto con altre CPU usando i test "sintetici" di Sandra 2002:



ed ancora:



Un pò di dati tecnici e qualche dettaglio sul sistema utilizzato; dato che sono in tema ne approfitto per consigliarvi Aida32, od anche PC Wizard, entrambi ottimi programma gratuiti in grado di ìeffettuare un'analisi molto dettagliata delle caratteristiche del vostro sistema:

Scheda madre: A7V333 Raid
CPU: Amd AthlonXP 1800+ Thoroughbred (0,13 micron), per i dettagli vedi la foto.
Memorie: PC 2100 (133Mhz) CL2 @ 2700 (166Mhz) CL3
Dissipatore: Termalright AX7 (rame + alluminio) con ventola da 9x2,5 cm da 0,29 mA (milliAmpere) alimentata a 7 volt, ecco la foto:



...e questa una foto del mio case aperto, con in primo piano la bella ventolona da 9 cm che sta sopra il dissipatore della foto qui sopra:





APPENDICE - Raffreddamento

Per poter raffreddare efficacemente CPU, componenti ecc..., è stato necessario utilizzare un elevato numero di ventole, soprattutto in virtù del fatto che per evitare una eccessiva rumorosità ne ho abbassato la velocità di rotazione, sottoalimentandole (da 12 a 7 volt):

2 ventole da 8x2 cm da 0,14 A alimentate a 7 volt
1 ventola da 8x2 cm da 0,14 A alimentata a 12 volt
1 ventola da 8x2 cm da 0,20 A alimentata a 7 volt
1 ventola da 9x2,5 cm da 0,29 A alimentata a 7 volt, montata sul dissipatore (con una piccola ma semplice modifica da 0€, senza bisogno di nessun convogliatore, sono bastati quattro pezzetti di materiale plastico piuttosto flessibile, ricavati da un tappo di gel per capelli...)

Il numero è notevole, ma il motivo è presto detto. Abbassare il voltaggio delle ventole da 12 a 7 volt riduce notevolmente il rumore, ma anche la portata d'aria. Ecco quindi che per avere la stessa portata d'aria, ho dovuto raddoppiarne il numero. Fortunamente raddoppiarne il numero non equivale a raddoppiarne la rumorosità. In effetti la somma di due suoni di uguale intensità pari a X dB (Decibel), non dà un suono di potenza 2X dB (ovvero doppia), ma una potenza di soli X+3 dB, ovvero l'intensità sonora aumenta di soli 3 dB. Inoltre, per sorgenti sonore differenti, maggiore è la differenza tra i decibel della sorgente più forte rispetto a quella più debole, minore è la rilevanza di quest'ultima in termini di incremento del volume totale; ad esempio, se le sorgenti più deboli hanno una differenza con la più rumorosa di 4 dB, l'incremento da aggiungere alla sorgente più rumorosa si riduce ad appena 1,5 dB che scendono ad 1 nel caso di differenze di 6dB. Per avere un'idea del significato di 3 o 4 dB in più od in meno, necessario precisare che 10 dB in più (od in meno) corrispondono alla percezione di un raddoppio (o dimezzamento) nell'intensità del suono mentre 3 dB in più od in meno è considerato il minimo necessario affinchè si possa dire che vi sia stata una qualche variazione nell'intensità (questi sono limiti dell'orecchio umano, anche se ovviamente intervengono le diverse sensibilità personali). In termine a quest'ultima considerazione, pensateci bene prima di foderare il vostro case con del costoso materiale fonoassorbente che vi garantisce una diminuzione del livello di rumorosità di "ben" 4 o 5 dB...

Per quel che riguarda le temperature, posso dire che con una temperatura ambiente di circa 20°C ed a case rigorosamente chiuso, il processare è stabile attorno ai 39-41°C durante le normali attività (quale ad esempio scrivere o navigare sul web e/o ascoltare musica), mentre sale a massimo 47-48°C sotto carico continuo (quale 4-6 ore di encoding video).

Andrea

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