Overclock della CPU, teoria e pratica
N.B: overcloccare la CPU
può
danneggiarla irreparabilmente (bruciarla), soprattutto se non accuratamente
raffreddata, quindi fate attenzione, il rischio è reale e non
sareste i primi (a me non
è mai successo però, ed overclocco i processori dai tempi
del vecchio Pentium 200MMX). Una
chicca: sul manuale ASUS è scritto: "Overclocking the
processor is not recommended", e fin qui posso essere pure d'accordo,
ma
la cosa a dir poco esilarante è che "It may result in a lower
speed". Questa poi... Ovviamente non mi assumo
nessua
responsabilità su eventuali danni che potreste fare al vostro
sistema effettuando alcune delle "modifiche" qui illustrate. Come si
dice, uomo avvisato... mezzo salvato.
Indice
NOTA BENE: è molto
importante raffreddare
accuratamente tutte le periferiche overcloccate.
Soprattutto nel caso della CPU, un raffreddamento non adeguato potrebbe
non solo limitare le possibilità di overclock, ma peggio ancora
danneggiare irreparabilmente la CPU stessa. Mantenete il
processore overcloccato ben al di sotto delle temperature massime
di utilizzo consigliate per quel determinato modello di CPU. Tali
temperature si riferiscono al processore in normali condizioni di
utilizzo e non vanno considerate "sicure" nel caso di processore
overcloccato, senza contare che spesso il processore overcloccato
smette di funzionare quando la temperatura si alza al di sopra di un
dato valore (generalmente ben al di sotto dal valore massimo
consigliato per tale CPU). Altra cosa importante, non esagerate quando
aumentate il voltaggio della CPU per cercare overclock estremi. Non
cosiglio di usare stabilmente voltaggi superiori a 0,5 Volt al
voltaggio predefinito, a meno di non usare sistemi di raffreddamento
molto spinti, quali quelli a liquido. Spesso molte schede madri
integrano un sistema di limitazione del voltaggio massimo utilizzabile:
ovvero è necessario aprire fisicamente un jumper sulla scheda
per utilizzare voltaggi estremamente elevati, questo onde prevenire
l'uso accidetale di valori troppo alti. Per il Vcore aumentarne sempre
il valore di piccoli passi per volta.
Premessa
...E così ho messo in pensione il mio vecchio Duron
1200@1400
per un bel AMD AthlonXP 1800+ core Thoroughbred (0,13 micron).
Ecco
la foto della CPU con la serigrafia per i curiosi nonchè amanti
dell'overclock:
NB: il processore
mostrato è un cosidetto Thoroughbred STEP B. La
differenza è nel voltaggio di alimentazione (1,60 volt) e
probabilmente qualcosa è variato anche nel processo produttivo.
A
differenza dei processori AthlonXP Thoroughbred Step A, gli step B
erano
originariamente pensati per frequenze di clock superiori ai 2Ghz
(2400+). Infatti è ampiamente verificato che solo con processori
step B si riescono a raggiungere i risultati mostrati in questa pagina.
Per maggiori informazioni vi consiglio la FAQ che trovate sul forum di Overclockers.com: AMD Duron, Athlon,
XP, and Tbred FAQ. E' possibile distinguere se si tratta di
uno step A o B dalla serigrafia:
STEP A
|
AXDA1800DJT3C
AIRCA, AIRDA, AIRGA, RIRGA, RIWGA, AIUGA, AJUGA
|
STEP B
|
AXDA1800DUT3C
AIUAB, AIUCB, AIUGB, AIUHB, JIUCB,
JIUGB, JIUHB
|
Un'ultima nota sulla serigrafia che compare nella seconda riga:
esistono T-Bred step B migliori (High-End) e peggiori (Low-End). I
primi
potrebbero garantirvi un'overcloccabilità maggiore. Sono low-end
tutti quelli in cui la seconda riga inizia con una lettera J (il mio
è quindi un low-end, ma non credo di potermi lamentare
troppo...), mentre high-end tutti quelli in cui la seconda riga inizia
con una letter A (per maggiori informazioni: http://www.overclockers.com/tips00173/).
Potreste trovare inoltre piuttosto curiosi gli articoli della serie
seguente: http://www.overclockers.com/tips00316/.
Quattro
chiacchere...
Era un bel pò che aspettavo si trovassero anche da noi in
Italia processori come quello mostrato qui sopra, e finalmente, un bel
giorno, spuntano fuori da Zetabyte.com.
Non avevo mai preso niente Zetabyte, ma ne sono rimasto davvero ben
impressionato. Ordinata la CPU mercoledì notte, venerdì
pomeriggio la stavo già montando (Zetabyte è a Roma, io
sono in quel di Padova...). Un servizio decisamente efficiente, o forse
solo un pò di fortuna da parte mia....
Ma torniamo alla CPU. Un vero gioiellino, soprattutto in termini di
overcloccabilità. Il
processore ha già il moltiplicatore sbloccato, e sono
selezionabili valori fino a 12,5x (per lo meno sulla mia scheda madre).
Sono riuscito a portarlo dai 1533Mhz di default
a ben 2083Mhz senza dovermi arrabbattare in burn-in, overvoltaggi
esagerati ecc...; mi è bastato
impostare la frequenza di Bus a 166Mhz, usare il moltiplicatore 12,5x e
regolare il Vcore della CPU a 1,8 volt. Sono convinto che
potrebbe andare oltre, soprattutto in virtù
del
fatto che potrei alzare ancora il Vcore, avvicinandomi ai 2 Volt, ma
per ora mi accontento
(anche
perchè la ram è già ai suoi limiti, essendo delle
normali ma ottime DDR PC2100 CL2 che tengono i 166Mhz, ovvero che sono
diventate (a costo zero), delle 2700 CL2,5). Ovvio che per ottenere gli
stessi risultati vi serve un'ottimo dissipatore, meglio un 8x8 cm con
almeno la base in rame (come il mio, un Termalright AX7, ma ne esistono
un'infinità; per un'analisi ed una comparazione piuttosto fedele
delle prestazioni di diversi dissipatorei, date un'occhiata a questo
articolo su Overclockers.com: http://www.overclockers.com/articles373/).
Parliamo di cose
"serie"... l'overclock, la teoria.
Se qualcuno mi dovesse chiedere di scrivere il manuale del piccolo
overclocker, penso che la prima cosa che consiglierei sarebbe
quella di documentarsi il più possibile prima di iniziare con la
pratica vera e propria. Sostanzialmente un buon sistema per overclock,
non va scelto a caso, ma va meditato e ponderato con cura. Non
c'è nulla di più frustrante dell'impossibilità di
overcloccare a sufficienza una CPU a causa di una scheda madre che non
è in grado si offrire un numero sufficiente di impostazioni
personalizzabili. Ma vediamo con ordine come scegliere dei buoni
componenti in vista di un futuro overclock (che da adesso in poi
abbrevierò con il termine "OC"). Per iniziare, potreste dare
un'occhiata sul forum
di Hardware Upgrade (c'è una sezione apposita dedicata
all'overclock). In inglese poi esiste il sito di riferimento in
materia, ovvero www.overclockers.com,
e per gli amanti dei processori AMD, il notevole http://forums.amdmb.com/.
Memoria
(RAM, DDRam, SDRam, etc...). La velocità della CPU, si ottiene
moltiplicando per un dato valore (il "moltiplicatore" per l'appunto) la
frequenza a cui opera la memoria e che viene indicata con FSB (Front
Side BUS). Semplificando al massimo, ecco come funziona il tutto. Le
periferiche PCI (scheda audio, scheda TV, scheda di rete etc...), gli
HardDisk, i lettori ottici etc..., operano tutti alla frequenza
standard di 33Mhz (in realtà 33,33333...), e tale è la
frequenza di lavoro del BUS PCI. Dato che 33Mhz è un valore
piuttosto basso, ed oggi non sufficiente per soddisfare le richieste
dei moderni processori, la memoria non opera più a 33Mhz, ma
sono stati introdotti dei moltiplicatori per la memoria. Inizialmente
sono state introdotte le memorie a 66Mhz (33x2, ovvero moltiplicatore
2), poi si sono introdotte quelle a 100Mhz (moltiplicatore 3x) fino ad
arrivare oggi ad una frequenza di lavoro di 200Mhz (33,333...x6). La
velocità della CPU, si ottine poi moltiplicando la frequenza a
cui opera la RAM (il FSB) per un aggiutivo moltiplicatore. Ad esempio,
2000Mhz si possono ottenere con un FSB di 200Mhz ed un moltiplicatore
della CPU di 10x, oppure con un FSB di 133Mhz ed un moltiplicatore
della CPU di 15x. A parità di velocità della CPU, risulta
più veloce un sistema con FSB a 200Mhz di uno con FSB a 133Mhz,
e questo risulta ovvio dato che la RAM lavora a frequenza più
elevata e quindi è più veloce. Alla luce di quanto detto,
è necessario quindi disporre di memorie in grado di lavorare a
frequenze elevate, soprattutto per la buona riuscita di un overclock.
Se il vostro sistema (scheda madre) è in grado di supportare FSB
di 200Mhz, risulterebbe piuttosto limitativo (frustrante) disporre di
memorie che sono in grado di lavorare solo a 166Mhz. Inoltre potreste
trovarvi con l'impossibilità di disporre di CPU con
moltiplicatore sbloccato, in tal caso, l'unico modo di aumentare la
velocità del processore, sarebbe quello di aumentare anche la
frequenza
del BUS di sistema. Quindi, prima di acquistare delle ram, verificate
quale sia la velocità massima di FSB supportata dalla scheda
madre su cui desiderate montarle, anche in termini di possibile
overclock.
Nota Bene è necessario approfondire il
discorso relativo alla
frequanza
di bus o FSB. Quando si lavora con le frequenze standard,
ovvero 100, 133, 166 e 200 Mhz, la frequenza del bus PCI e del BUS AGP
sono al valore standard di 33 e 66 Mhz. Il problema può porsi
quando si utilizzano frequenze non standard. Ad esempio, impostando il
FSB a 185Mhz, il BUS PCI si trova alla frequenza di 190/5 = 39Mhz,
ovvero tutte le periferiche collegati al BUS PCI (Harddisk, CD e
DVD-Rom, Schede PCI etc...) lavorano 6Mhz fuori specifica. In pratica
si stanno overcloccando anche tutte queste periferiche. In tali
situazioni anche il bus AGP si trova a lavorare fuori specifica e
quindi anche la scheda video sta lavorando fuori specifica; è
necessario quindi prestare la massima attenzione e controllare
l'eventuale surriscaldamento di tutti i componenti aggiuintivi. La
soluzione sta in quelle piattaforme che consentono di regolare in modo
indipendente od asincrono frequenza della memoria, frequanza di FSB (e
quindi del processore), mantenendo inoltre invariata la frequenza del
BUS PCI (in pratica risulta possibile mantenere la FSB di default e
variare la frequenza di lavoro della memoria). Tali piattaforme (leggi
schede madri) sono decisamente quelle da preferire per l'overclock.
Scheda Video: generalmente la scheda
video non risulta un fattore
limitante per quel che riguarda l'overclock di CPU e memoria. Tuttavia,
alcuni modelli potrebbero essere particolarmente intolleranti anche a
piccole variazioni della frequenza del bus AGP, anche se devo dire di
non aver mai avuto problemi in merito. Piuttosto nell'ottica
dell'overclock, potreste scegliere un modello particolare noto per la
notevole capacità di overclock. E' possibile infatti aumentare
velocità di RAM e GPU della scheda video, e spesso, con alcuni
modelli, si può ottenere con opportuni accorgimenti (adeguato
raffreddamento), un guadagno prestazionale dell'ordine del 20/25%.
CPU: la scelta della CPU deve essere ponderata
in base alle proprie
possibilità economiche ed alle proprie esigenze in termini di
potenzialità di calcolo (ovvio direi).
Certo, per navigare in rete o per scrivere con un comune editor di
testi, anche il più lento dei processori oggi in commercio
è più che sufficiente; potete poi decidere di
overcloccarlo tra 6 mesetti, giusto perchè il nuovo
aggiornamento del sistema operativo od il nuovo antivirus hanno
integrato qualche funzione aggiuntiva (magari inutile) che vi succhia
via qualche risorsa in più. Se invece vi serve di più
(amanti dei giochi, del fotoritocco, del video editing etc...), il
miglior punto di partenza è qualche buon forum di discussione
sull'overclock, come quelli segnalati in precedenza. Generalmente parlando,
il processore ideale per l'overclock non è il più veloce
in assoluto od il più performante, quanto piuttosto quello che
è in grado di offrire il miglior rapporto prezzo/prestazioni.
Facciamo un esempio. Dando un'occhiata ai prezzi dei processori, ci si
rende immediatamente conto della loro enorme variabilità: posso
acquistare il più economico con circa 40€, mentre se voglio il
più performante o veloce, sono costretto a sborsare non meno di
800€. Un processore da 800€ per l'overclock non è nemmeno da
prendere in considerazione. Almeno per due buoni motivi: primo, il
rischio di buttare 800€ per un OC mal riuscito non è sicuramente
uno scenario piacevole, secondo, le CPU più costose e veloci
sono: o nuova tecnologia, quindi non ancora perfettamente testata
(soprattutto non esiste una notevole casistica in materia in cui
reperire informazioni), o l'equivalente a frequenze superiori di
modelli di fascie di prezzo più basse. Quest'ultimo fattore
potrebbe inficiare la riuscita di un buon overclock (in termini di
guadagni prestazionali), in quanto si potrebbe essere già molto
più vicini al limite fisico del modello di CPU in questione. In
pratica verrebbe meno il vantaggio offerto dall'overclock: avere con
pochi soldi una CPU che è in grado di lavorare stabilmente a
frequenze decisamente superiori a quelle originali, avvicinandosi od
addirittura superando (in rari casi) le prestazioni di modelli molto
più costosi mantenuti alla frequenza di lavoro predefinita. Un
esempio ipotetico potrebbe essere questo. Il processore XYZ, è
presente sul mercato con modelli che vanno dalla frequenza di 1400Mhz
ai 2600Mhz. L'XYZ1400 costa 50€, mentre l'XYZ2600 ne costa 300 di €. Si
tratta della stessa tecnologia, ovvero tra i vari modelli cambia la
sola frequenza di lavoro operativa. Ovvio che non possiamo aspettarci
di overcloccare l'ZYZ1400@2600 (nel mondo dell'overclock si usa la
simbologia 1000@1500 per indicare che si sta facendo funzionare a
1500Mhz un processore originariamente a 1000Mhz), potremmo invece
essere in grado di spingere l'XYZ1400@1800, ma potrebbe essere presente
sul mercato l'XYZ2000 (costo 100€) in grado di funzionare 2600. Se
anche per assurdo gli XYZ2600 potessero funzionare a 3000Mhz, ci
troveremmo di fronte alla possibilità di acquistare a 100€
l'XYZ2000 in grado di "trasformarsi" in un XYZ2600 con qualche piccolo
accorgimento, ovvero potremmo avere con 1/3 della spesa la stesse
prestazioni di un XYZ2600 liscio. Non so voi, ma a questo punto io
avrei già trovato il mio prossimo processore. Nel caso si fosse
così fortunati da essere indifferenti all'aspetto economico
della faccenda (beati voi ;-), si potrebbe benissimo acquistare il
modello più costoso e tentare di overcloccarlo, alla ricerca
delle massime prestazioni in assoluto, in una specie di gara a chi ce
l'ha più veloce... Ricapitolando. Tenendo a mente le
proprie necessità ed il proprio budget, controllare i gruppi di
discussione, i forum od i siti per l'overclock, perchè ogni tre
o quattro mesi esce fuori un nuovo "campione" dell'OC, processori in
genere contraddistinti da un prezzo intrigante (basso) e dalle notevoli
potenzialità (non sono rari i casi di incrementi velocistici
dell'ordine del 30%).
Scheda Madre: è indubbiamente il
componente da scegliere con
più cura. Ci si dovrebbe documentare attentamente sulle
caratteristiche implementate e su tutti i parametri di configurazione
disponibili, se fosse possibile. In genere, come nel caso dei
processori, anche nel settore delle schede madri (MB) esistono dei
modelli particolarmente apprezzati dagli overclockers. Per esperienza,
vi dico che la scelta non dovrebbe mai ricadere su modelli appena
usciti, perchè spesso le prime versioni di un prodotto
presentano alcuni "difetti" che vengono poi corretti con delle
successive release. Molti produttori lanciano sul mercato prodotti che
dovrebbero supportare questa o quella caratteristica, questa o quella
CPU, e poi si scopre la presenza di bachi e problemi che non erano
stati riscontrati in laboratorio, con la conseguenza che sono costretti
a fare marcia indietro e aggiornare i loro prodotti o peggio ancora a
negare il supporto a quella tecnologia con grande rabbia nonchè
sconforto di chi il prodotto l'ha già acquistato. Questo vale in
particolar modo in quei periodi di cambio generazionale, ovvero quando
si sta attraversando una fase di turnover dei componenti con la
migrazione a nuove piattaforme o tecnologie. Fortunamente, una volta
che avrete scelto il modello di CPU, non dovrebbe essere difficile
scegliere la scheda madre da abbinare, questo perchè una CPU non
può funzionare senza MB e quindi se avrete bazzicato i forum
sull'OC, vi sarete resi conto che i modelli preferiti in genere si
riducono ad 1 od al più 2, con una preferenza particolare per
questo o quel produttore. E' difficile affermare con certezza che un
produttore sia meglio dell'altro, sebbene tuttavia alcuni produttori
(ASUS, ABIT, ECS etc...) siano notoriamente da preferire per il numero
di funzioni aggiuntive che integrano nel proprio prodotto; si tratta in
genere di soluzioni leggermente più costose (qualche decina di
euro) ma l'investimento iniziale è a mio avviso meritato. Controllate comunque che la scheda madre
scelta consenta di regolare voltaggio della CPU (anche valori elevati),
voltaggio della RAM, voltaggio del BUS AGP (utile per OC estremi), che
supporti elevate frequenze di FSB e frequenze elevate anche per la RAM
(ideale avere la possibilità di impostare in modo asincrono
frequenza di FSB e frequenza di lavoro della RAM). Prestate soprattutto
attenzione che vi sia la possibilità di variare i parametri
appena citati in ampi intevalli ma con piccole variazioni o step:
per intenderci, è di nessuna utilità la
possibilità di variare il voltaggio della CPU di soli cinque
valori fissi, indispensabile piuttosto poterlo modificare di piccoli
step (ad esempio 0,05Volt) in un ampio intervallo (1,4...2,2Volt), in
modo tale che tutti i valori da 1,4 volt a 2,2 con differenza di 0,05
volt siano consentiti. Preferite inoltre quei modelli che, almeno sulla
carta, offrano la compatibilità anche con processori di prossima
uscita (sebbene tale possibilità potrebbe non essere garantita),
giusto per garantire almeno una certa durata al vostro investimento
(attenzione che sto parlando di 12, al più 15 mesi,
dopodichè anche il miglior prodotto attualmente in commercio
sarà obsoleto).
L'overclock. Un esempio
pratico.
Dopo tutta questo sentenziare, credo che sia doveroso descrivere come
procedere in pratica all'overclock vero e proprio. A tal fine,
prenderò come esempio il mio caso personale, ed in particolare
l'overclock della CPU prima descritta: AthlonXP Thoroughbred Step B
montato su di una scheda madre ASUS
A7V333.
1) la frequenza di BUS (FSB)
Una piccola nota dolente. In origine (appena rilasciate) le A7V333
avrebbero dovuto supportare la FSB
di 166Mhz con DDR a 333 (da cui il nome per l'appunto). Come già
detto in precedenza, la frequenza delle
periferiche PCI è 33,333...Mhz (valore standard). Per ottenere
una FSB
di 133 Mhz interviene un moltiplicatore 4x che moltiplica per l'appunto
33 x 4=133. Ma forse sarebbe più corretto dire il contrario,
ovvero per
ottenere la frequenza di lavoro delle periferiche del BUS PCI di 33Mhz,
si divide la FSB per il "moltiplicatore" di cui sopra. Se si ha un FSB
di 166 Mhz è necessario un divisore (o moltiplicatore)
di 5x (166 / 5 = 33 Mhz). Quindi, a seconda della frequenza di bus
impostata, il divisore assume un valore diverso. Teoricamente,
impostando il FSB a 166Mhz dovrebbe scattare automaticamente il 5x. Ma
con alcune A7V333 questo non capitava. Per quel che ho capito io, per
quanto fisicamente identiche (almeno questo è quello che
sosteneva il produttore), su alcune MB, impostanto il FSB a 166Mhz
il divisore rimaneva 4x mentre su altre subentrava correttamente il 5x.
Facendo un pò di conti,
166 / 4 = friggere le periferiche PCI (o quasi...). Fu così che
la ASUS annunciò che le
A7V333 non
supportavano + ufficilamente il FSB a 166Mhz.
Anzitutto il problema era quello di sapere se nella mia A7V333
interveniva correttamente il divisore 5x con la frequenza di BUS a
166Mhz. Il modo migliore (l'unico) era quello di provare. Se,
impostando il FSB a 166Mhz (supponendo montate
memorie DDR funzionanti a 333Mhz, ovvero DDR2700) il sistema si
bloccava o non partiva, significava semplicemente che non interveniva
il divisore
5x ma rimaneva il 4x. Ma a quanto pareva la fortuna mi aveva sorriso.
Per provare, nel BIOS di sistema, ho quindi impostato il FSB a 166Mhz,
e per mantenere la CPU alla frequenza di lavoro standard di 1533Mhz
(quello che volevo testare erano memoria e FSB, non la CPU), ne ho
abbassato il moltiplicatore da 11,5 a 9 (1533/166). Riavviato il
sistema, effettuato alcuni test (memtest86) ed il risultato alla
fine è stato positivo: la mia A7V333 supportava correttamente i
166Mhz di FSB ed interveniva quindi il divisore 5x ovvero era possibile
impostare la FSB a 166Mhz
mantenendo
allo stesso tempo tutte le periferiche (PCI, HD etc...) allo standard
di 33Mhz. Si noti tuttavia che tra 133 e 166Mhz vi sono 33
possibili
frequenze
alternative. Il divisore 5x inverviene solo a 160Mhz (credo), quindi
facendo un pò di conti:
impostando
il FSB a 140Mhz, le PCI vanno a 140/4=35Mhz
impostando il FSB a 150Mhz, le PCI
vanno a 150/4=37.5Mhz
impostando il FSB a 159Mhz, le PCI
vanno a 159/4=39,75Mhz
impostando il FSB a 160Mhz, le PCI
vanno a 160/5=32Mhz (sotto le
specifiche di 33Mhz)
impostando il FSB a 166Mhz, le PCI
vanno a 166/5=33Mhz
impostando il FSB a 180Mhz, le PCI
vanno a 180/5=36Mhz
ecc...
Parlando di frequenza massima per le periferiche PCI, direi che si
potrebbe stare sufficientemente tranquillo fino a 37,5Mhz. Per quel che
mi riguarda, su di un vecchio PC, ho usato per un bel pò
di anni una
frequenza di 41,5Mhz e l'harddisk che ha ormai 6 anni di vita, al
momento
funziona ancora. Comunque ritengo che sopra i 40Mhz si rischia un
pò, anche se tutto dipende
inoltre dalla qualità delle periferiche o delle schede montate.
Alcune
tengono, qualitativamente le migliori,
alcune non tengono e bloccano il sistema ma non si rovinano, altre
invece schiattano. Comunque non ci si dovrebbe preoccupare
eccessivamente, dato che in nessun modo vi sarà la
possibilità di sapere da parte del rivenditore che quella scheda
o periferica si è rotta perchè il bus era
fuori specifica (a meno che non glielo diciate voi stessi). Ovio quindi
che se si deve overcloccare, forse è meglio provare
finchè il pezzo è ancora in garanzia... ma qui lo dico e
qui lo nego...
2) overclock della CPU
Detto questo, veniamo alla CPU. Ripetendo quanto già detto per i
più distratti, la frequenza di lavoro di una CPU
è
data dalla frequenza di FSB, moltiplicata per un moltiplicatore. Ad
ogni CPU è associato un determinato moltiplicatore ed una
determinata
FSB. E' possibile OC una CPU in 3 modi diversi:
- variando (aumentando) il moltiplicatore e lasciando inalterata la
FSB
- aumentando la FSB e lasciando inalterato il moltiplicatore
- aumentando la FSB e variando il moltiplicatore
Ora, generalmente i moltiplicatori sono BLOCCATI! Ovvero non
possono essere cambiati. Su tali processori è possibile OC solo
variando il FSB. Oppure è possibile effettuare delle piccole
modifiche
"fisiche" alla CPU e "sbloccare" il moltiplicatore. Ai bei tempi dei
Duron, era sufficiente una matita ben appuntita ed una mano ferma.
Oggi, con gli XP o i P4 è richiesto qualcosina in più, ed
in alcuni
casi le modifiche rimarranno visibili e quindi invalideranno la
garanzia. Fortunamente, circolano alcuni XP con moltiplicatore
sbloccato di fabbrica. Alcuni negozi che hanno un occhio di riguardo
per i patiti dell'OC, espongono in listino il fatto che la CPU sia
sbloccata o meno. Il processore che avevo appena acquistato, era per
l'appunto uno di questi. Quindi avevo la possibilità sia di
variare il moltiplicatore sia
"giocare" con il FSB.
Anzitutto ribadisco che un FSB più elevato equivale a
prestazioni superiori,
dato che memoria e CPU comunicano a velocità superiori. Risulta
quindi che, a
parità
di velocità di clock:
AthlonXP
2000Mhz = 133x15 < AthlonXP 2000Mhz = 166x12
<
AthlonXP 2000Mhz = 200x10
Dove "<" indica "prestazioni inferiori". Supponendo
di voler mantenere le specifiche PCI di 33mhz, la mia MB
supporta al massimo 166Mhz. Questa sarà la frequenza di FSB che
quindi
utilizzerò. La CPU ha una frequenza effettiva di 1533Mhz
(133x11,5). Se non avessi potuto variare il moltiplicatore, impostando
la FSB a 166Mhz, avrei avuto la CPU a 166x11,5=1909Mhz. Come avevo
avuto modo in precedenza di testare, alla frequenza di default di
1533Mhz (1500 per la precisione, 166x9) il sistema era stabile, ovvero
i 166Mhz non creavano problemi alla CPU, nonostante fosse stata pensata
per funzionare con un FSB a 133Mhz. Non rimaneva quindi che procedere
con l'OC vero e proprio. Supponendo di ignorare del tutto la probabile
frequenza di funzionamento del processore overcloccato, cosa
probabilmente non vera se prima dell'acquisto ci si era documentati a
dovere, il corretto modo di procedere è tramite piccoli passi od
incrementi di frequenza. Ecco quindi come sarebbero potute andare le
cose:
Aumento il moltiplicatore a 10x (1666Mhz):
1) il
sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema
operativo: OK
3) benchkmark e test di
stabilità: OK
4) Risultato 1666Mhz: OK
Aumento il moltiplicatore a 11x (1826Mhz):
1) il
sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema
operativo: OK
3) benchkmark e test di
stabilità: OK
4) Risultato 1826Mhz: OK
Siamo già ben 300Mhz fuori specifica. Da qui in poi è
necessaria una maggiore cautela.
Aumento il moltiplicatore a 11,5x (1826Mhz):
1) il
sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema
operativo: OK
3) benchkmark e test di
stabilità: NO: il sistema si blocca.
Aumento il Vcore da 1,65 a 1,70 volt:
1) il
sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema
operativo: OK
3) benchkmark e test di
stabilità: OK
4) Risultato 1826Mhz, Vcore 1,70: OK
Ho provato quindi ad aumentare il moltiplicatore a 11,5x (1909Mhz):
1) il
sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema
operativo: OK
3) benchkmark e test di
stabilità: OK
4) Risultato 1909Mhz, Vcore 1,70: OK
Ho provato quindi ad aumentare il moltiplicatore a 12x e Vcore 1,75
(1992Mhz):
1) il
sistema parte: OK
2) viene caricato il Sistema
operativo: OK
3) benchkmark e test di
stabilità: OK
4) Risultato 1992Mhz, Vcore 1,75: OK
A questo punto mi sono ritenuto soddisfatto. Ho quindi impostato il FSB
a 167Mhz, il Vcore a 1,725 e il moltiplicatore a 12x:
1) il
sistema
parte: OK
2) viene caricato il Sistema
operativo: OK
3) benchkmark e test di
stabilità: OK
4) Risultato: 167*12=2004 Mhz, Vcore 1,725.
Ma teoricamente avrei potuto continuare fino a trovare il limite
massimo per la CPU in questione.
Fortunamente sapevo già a priori, grazie a quanto letto su http://www.overclockers.com/
che vi erano buone possibilità di riuscire ad operare
stabilmente a 2000Mhz con un Vcore di 1,75volt, quindi in realtà
non è stato necessario effettuare tutte le prove descritte
sopra. Solo nel caso si dovessero ignorare le potenzialità di OC
della CPU utilizzata, allora in tal caso sarebbe stato necessario
effettuare tutti i testi intermedi, anche perchè, per quanto
minimo, esiste comunque il rischio di danneggiare irreparabilmente la
CPU impostando dei valori troppo elevati sia per il Vcore che per la
frequenza di lavoro (questo soprattutto nel caso il dissipatore montato
non sia adeguatamente proporzionato).
Conclusione
Il PC risulta perfettamente stabile alla frequenza di 2004Mhz e dopo
diversi mesi di utilizzo a tale frequenza, non ho notato particolari
problemi; oltretutto le temperature si mantengono entro valori
decisamente accettabili (vedi sotto). Oltre al
divertimento in se che si può
provare nel modificare il proprio PC (un pò come quando ci si
divertiva a modificare il proprio motorino) è la
consapevolezza di aver comprato una CPU da 80€ ed averla spinta ad una
velocità superiore quella di un XP 2400+ che al momento
dell'acquisto ne costava la bellezza di 200! Se questo non è
aver fatto un affare...
Questa la schermata di Wcpuid (http://software.hwupgrade.it/dett/1061.html),
di un test effettuato a 2083Mhz:
Ed in
particolare:
Parlando di prestazioni, un piccolo confronto con altre CPU usando i
test "sintetici" di Sandra
2002:
ed ancora:
Un pò di dati tecnici e
qualche dettaglio sul sistema utilizzato; dato che sono in tema ne
approfitto per consigliarvi Aida32, od anche PC
Wizard, entrambi ottimi programma
gratuiti in grado di ìeffettuare un'analisi molto dettagliata
delle caratteristiche del vostro sistema:
Scheda madre: A7V333 Raid
CPU: Amd AthlonXP 1800+ Thoroughbred
(0,13
micron), per i dettagli vedi la foto.
Memorie: PC 2100 (133Mhz) CL2 @
2700 (166Mhz) CL3
Dissipatore: Termalright AX7 (rame +
alluminio) con ventola da 9x2,5 cm da 0,29 mA (milliAmpere) alimentata
a 7 volt, ecco
la
foto:
...e questa una foto del mio case aperto, con in primo piano la bella
ventolona da 9 cm che sta sopra il dissipatore della foto qui sopra:
APPENDICE -
Raffreddamento
Per poter
raffreddare efficacemente CPU, componenti ecc..., è stato
necessario utilizzare un elevato numero di ventole, soprattutto in
virtù del fatto che per evitare una eccessiva rumorosità
ne ho abbassato la velocità di rotazione, sottoalimentandole (da
12 a 7 volt):
2 ventole da 8x2 cm da 0,14 A
alimentate a 7 volt
1 ventola da 8x2 cm da 0,14 A
alimentata a 12 volt
1 ventola da 8x2 cm da 0,20 A
alimentata a 7 volt
1 ventola da 9x2,5 cm da 0,29 A
alimentata a 7 volt, montata sul
dissipatore (con una
piccola ma semplice modifica da 0€, senza bisogno di nessun
convogliatore, sono bastati quattro pezzetti di materiale plastico
piuttosto flessibile, ricavati da un tappo di gel per capelli...)
Il numero è notevole, ma il motivo è presto detto. Abbassare il voltaggio delle ventole da 12
a 7 volt riduce notevolmente il rumore, ma anche la portata d'aria.
Ecco
quindi che per avere la stessa portata d'aria, ho dovuto raddoppiarne
il
numero. Fortunamente raddoppiarne il numero non equivale a raddoppiarne
la rumorosità. In effetti la somma di due suoni di uguale
intensità
pari a X dB (Decibel), non dà un suono di potenza 2X dB (ovvero
doppia), ma una potenza di soli X+3 dB, ovvero l'intensità
sonora aumenta di soli 3 dB. Inoltre, per sorgenti sonore differenti,
maggiore è la differenza tra i
decibel della sorgente più forte rispetto a quella più
debole, minore è la rilevanza di quest'ultima in termini di
incremento del volume totale; ad esempio, se le sorgenti più
deboli hanno una differenza con la più rumorosa di 4 dB,
l'incremento da aggiungere alla sorgente più rumorosa si riduce
ad appena 1,5 dB che scendono ad 1 nel caso di differenze di 6dB. Per
avere un'idea del significato di 3 o 4 dB in più od in meno,
necessario precisare che 10 dB in più (od in
meno)
corrispondono alla percezione di un raddoppio (o dimezzamento)
nell'intensità del suono mentre 3 dB in più od in meno
è considerato il minimo necessario affinchè si possa dire
che vi sia
stata una qualche variazione nell'intensità (questi sono limiti
dell'orecchio umano, anche se ovviamente intervengono le diverse
sensibilità personali). In termine a quest'ultima
considerazione,
pensateci bene prima di foderare il vostro case con del costoso
materiale fonoassorbente che vi garantisce una diminuzione del livello
di rumorosità di "ben" 4 o 5 dB...
Per quel che riguarda le temperature,
posso dire che con
una temperatura ambiente di circa 20°C ed a case rigorosamente
chiuso, il processare
è stabile attorno ai 39-41°C durante le normali
attività (quale ad esempio scrivere o navigare sul web e/o
ascoltare musica), mentre sale a massimo 47-48°C
sotto carico continuo (quale 4-6
ore di encoding video).
Andrea