(titolo di un articolo apparso nel numero di Giugno 2002 del National Geographic)
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A modo mio ho voluto dare un piccolo contributo e rendere partecipi tutti coloro che visitano le mie pagine delle sensazioni e dei sentimenti che ho provato leggendo alcuni articoli e documenti in parte riportati in questa pagina. Andrea Panisson. Per non dimenticare... "Ogni anno da 8.000 a 10.000 bambini sono vittime di una mina. Molti di loro muoiono, molti altri porteranno per sempre il ricordo di quel giorno.
...I bambini rappresentano il 25% delle vittime curati per ferite da guerra negli ospedali della Croce Rossa in Afghanistan e Cambogia ed il 75% dei feriti da mina in un ospedale nel nord della Somalia... ...Molti bambini non riescono a raggiungere gli ospedali - non sopravvivono in genere all'impatto con l'esplosione delle mine. Alcuni vengono immediatamente uccisi o muoiono dopo una terribile agonia. Molti non sopravvivono al dissanguamento che le ferite da mine provocano... ...In Cambogia il numero delle mine, circa 7 milioni, è il doppio del numero dei bambini... ...Handicap International ha calcolato che in genere un bambino deve attendere 10 anni prima di avere una riabilitazione con arto artificiale." (fonte: Campagna Italiana contro le Mine, "Le mine e i bambini") |
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Questa cartolina venne distribuita in 24,913 copie a Washington l'11 luglio 2000 dall'"International Handicap" ed era indirizzata all'allora presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, con l'intento che ratificasse il trattato di messa al bando delle mine prima dello scadere del suo mandato: |
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Il testo sulla cartolina diceva: "Every child has the right to play in a Mine-free World Mr.President you have the power to give millions of kids a brighter future by joining the Mine Ban Treaty. Now!" tradotto: "Ogni bambino ha il diritto di giocare in un mondo libero dalle mine. Presidente, lei ha il potere di dare a milioni di bambini un futuro migliore, ratificando il "Trattato di messa al bando delle mine". Adesso!". (Fonte: International Campaign to Ban Landmines (ICBL)) |
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Al momento attuale (giugno 2002) gli Stati Uniti non hanno ancora firmato il trattato. Sapere che tra i maggiori produttori di mine ci sono alcuni dei paesi più ricchi e benestanti al mondo certamente non dà sollievo (Paesi Produttori di Mine, dati tratti dal Landmine Monitor Report 2001, fonte: Campagna Italiana contro le Mine): |
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La situazione in Italia.L'Italia è stata uno dei maggiori produttori di mine fino al 1994, ma ha prima firmato (1997) e poi ratificato il Trattato di Messa al Bando delle Mine di Ottawa presso le Nazioni Unite il 23 aprile 1999 ed è divenuta uno Stato Parte del trattato il primo ottobre 1999... ...Un'importante iniziativa nazionale presa dall'Italia è il Comitato Nazionale per l'Azione Umanitaria contro le Mine, lanciato il 22 febbraio 1999... ...La distruzione delle grandi scorte italiane di oltre 7,1 milioni di mine antipersona è cominciata nel febbraio 1999 e la legislazione nazionale richiede che la distruzione sia completata entro il mese di novembre 2002 (prima della data limite decisa dal Trattato di Messa al Bando delle Mine)... ...fino a marzo 2001, erano state distrutte 4.086.057 mine antipersona ad un costo approssimativo di 1,20 dollari a mina e ne rimanevano ancora 3.034.324 da distruggere16. Per maggiori informazioni: Landmine Monitor Report 2001, Situazione Italiana, oppure, International Campaign to Ban Landmines (ICBL). Nonostante i loro devastanti effetti sulla popolazione civile, effetti che purtroppo si propagano nel tempo ben oltre il termine della guerra (la vita media di una mina è attorno ai 50 anni), questi ordigni continuano ad essere utilizzati tutt'ora in molti paesi del mondo, soprattutto in virtù della loro economicità; nella mappa sottostante, i paesi in cui sono state recentemente o vengono tutt'ora utilizzate le mine: |
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(Landmine Monitor Report 2001, Campagna Italiana contro le Mine, Documentazione)
International Campaign to Ban Landmines (ICBL), sito ufficiale della Campagna internazionale per la messa al bando delle mine, disponibile in italiano al seguente indirizzo: http://www.icbl.org/it/.
Campagna italiana contro le mine in cui potete trovare, tra l'altro, tutta la documentazione del Landmine Monitor Report 2001 in italiano.