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		]
>

<DIARIO>
	<NOTA>
		<TITOLO>Molecole non umane assorbite durante il consumo di carne</TITOLO>
		<DATA>19 ottobre 2003</DATA>
		<ORA>00:50</ORA>
		<TESTO>Secondo una recente ricerca condotta dalla Universit&a; di San Diego (California, http://www.ucsd.edu/),
molecole non umane, in particolare uno zucchero presente sulla superficie delle cellule di mammiferi non umani, viene assorbito dal nostro organismo durante il consumo di carni rosse e prodotti a base di latte. Ci&o; che suscita preoccupazione &e; che la stessa molecola pare generare una risposta immunitaria nel nostro organismo cosa che pu&o; potenzialmente causare dei processi infiammatori cronici nei tessuti del nostro corpo. Diversi studi avevano precedentemente correlato un elevato consumo di carni rosse con un aumento dell'incidenza di malattie cardiovascolari e di cancro, nonch&e; con la possibilit&a; di alcuni disturbi correlati a processi infiammatori. Tuttavia gli studi avevano sempre individuato la causa di queste malattie nell'alta concentrazione di grassi saturi e nei prodotti di combustione che si formano durante la cottura. Questo sudio &e; stato invece il primo ad investigare l'assorbimento di un particolare acido chiamato N-Glicolilneuroamminico (Neu5Gc) che si trova nella componente polisaccaride della parete cellulare di mammiferi non umani. Si tratta di una sostanza estranea quindi al nostro organismo che viene assorbita durante l'ingestione di cibi quali le carni rosse od i prodotti caseari (latte derivati) ma che &e; praticamente assente in frutta, vegetali, uova di gallina, pollame e pesce. Non vi spaventate ora, si tratta di una ricerca preliminare e se leggete con attenzione l'articolo capirete che non vi sono chiari legami tra questa sostanza e le malattie sopracitate. Tuttavia ho voluto soffermarmi sulla notizia e fare una piccola riflessione. Mi sono spesso interessato (e mi interesso tutt'ora) di nutrizione umana, in particolare in termini di nutrizione e performance sportiva e di nutrizione e benessere-salute. Nelle mie ricerche, mi sono sempre chiesto come potessero esistere posizioni cos&i; discordanti come tra i sostenitori di diete iperproteiche a medio/alto contenuto di grassi ed a basso contenuto di zuccheri da una parte ed i pi&u; classici nutrizionisti della nostrana dieta mediterranea dall'altra. Tra i primi troviamo autori quali Mauro Di Pasquale che ha illustrato estremamente in dettaglio le sue ricerce in un testo dal titolo 'Metabolic Diet' (www.metabolicdiet.com), nel quale sottolinea che di per se un elevato consumo di grassi saturi non necessariamente risulta dannoso in un regime dietetico controllato, ed &e; anzi possibile dimagrire consumando cibi molto grassi ma limitando gli zuccheri se non addirittura assistere ad una riduzione del colesterolo 'cattivo' (tra le altre cose, il fatto che Di Pasquale e con lui il 95% degli autori di questo tipo di diete sia americano, ha da sempre mantenuto latente un certo 'tarlo' nella mia testa: provate a dare un'occhiata ai prezzi di frutta e verdura in una grande citt&a; degli States, oppure provate ad assaggiare la "pasta" che trovate nei supermercati americani...). Dall'altra parte invece abbiamo tutti quei nutrizionisti che mettono in guardia dall'alto consumo di grassi saturi, e propongono diete molto pi&u; ricche di quei carboidrati (pasta, pane ecc...) dai quali Di Pasquale metteva in guardia (ma d'altra parte anche ricche di frutta, verdura e di molte sostanze quale l'olio extravergine di oliva che sono dei veri e propri concentrati di salute che non esiterei a definire 'farmaci' naturali). Questa dicotomia risulta peraltro piuttosto curiosa, dato che si tratta di posizioni sostanzialmente e diametralmente opposte. Questa ricerca potrebbe effettivamente dare ragione ad entrambi gli schieramenti, nel senso che fino'ora ci si era sempre concentrati sull'indiziato sbagliato. Potrebbe aver ragione il Di Pasquale nel nenso che i grassi saturi non sono cos&i; nocivi, ma potrebbero aver ragione anche i nutrizionisti 'mediterranei', nel senso che effettivamente un elevato consumo di carni e formaggi potrebbero essere deleteri per la nostra salute ma non (solo) per l'elevato contenuto di grassi saturi, quanto per la presenza di sostanze estranee scatenanti in alcuni individui processi infiammatori potenzialmente pericolosi. Al di l&a; che una buona dose di attivit&a; fisica, una dieta bilanciata, moderata e varia (con una buona parte di frutta e verdura) rimane sicuramente la soluzione migliore ed &e; anche uno dei migliori elisir di lunga vita (in proposito, pare che anche 'fare la fame' sia da annoverare tra le soluzioni per assicurarci una lunga esistenza ;), questa ricerca mostra che effettivamente molti studi sono ancora necessari prima di comprendere appieno come il nostro modo di mangiare influenzi la nostra salute e la nostra vita. Mangiate gente... e meditate su quella salsiccia li nel piatto!!</TESTO>
		<FONTE>http://www.sciencedaily.com/</FONTE>
		<LINK>http://www.sciencedaily.com/releases/2003/09/030930055440.htm</LINK>
	</NOTA>
	<NOTA>
		<TITOLO>Coincidenze leggendo... "Mente e Cervello"</TITOLO>
		<DATA>22 settembre 2003</DATA>
		<ORA>16:30</ORA>
		<TESTO>Proprio ieri, aprendo la posta elettronica, ho trovato un'immagine decisamente divertente. Si tratta di
un'illusione ottica e guarda caso calza a pennello con un'articolo di Oliver Sacks (autore di 'Risvegli' e 
'L'uomo che scambi&o; sua moglie per un cappello') dal titolo 'Il caso di Anna H.', apparso nel gi&a; citato 
(vedi sotto) numero di settembre-ottobre di "Mente e cervello". In tale articolo, che ho finito di leggere
pochi minuti fa, si racconta la storia di una musicista che riusciva a riconoscere le 
singole note ma non sapeva pi&u; leggere gli spartiti. La donna soffriva di una particolare 
malattia degenerativa della corteccia visiva del cervello... ma questo non centra con l'immagine
cui accennavo in precedenza (se vi interessa l'articolo, date un'occhiata in edicola). 
Quello che invece mi ha fatto esclamare 'toh, guarda caso...' &e; una parte
dell'articolo in cui si parla della capacit&a; di riconoscere le rappresentazioni (le immagini). Cito testualmente:
"Il loro riconoscimento, richiede un'apprendimento, la capacit&a; di impadronirsi di un codice o di una 
convenzione, che va oltre quello necessario per il riconoscimento degli oggetti. Cos&i; i popoli primitivi,
che non hanno mai visto fotografie o disegni, possono non capire che si tratta di una rappresentazione di
qualcos'altro, possono interpretarli come semplici superfici colorate. Per il riconoscimento delle rappresentazioni
il cervello deve appositamente elaborare un sistema complesso...". Se non avete capito niente, e vi state
chiedendo cosa centri questo con l'illusione ottica nella mia posta elettronica, non preoccupatevi,
ma date un'occhiata all'immagine nel link qui sotto e leggete quindi la didascalia sotto l'immagine. 
Allora forse tutto sar&a; pi&u; chiaro ;)</TESTO>
		<FONTE>L'innocenza (immagine)</FONTE>
		<LINK>Immagini/Innocenza.jpg</LINK>
	</NOTA>
	<NOTA>
		<TITOLO>Leggendo... "Mente e Cervello"</TITOLO>
		<DATA>22 settembre 2003</DATA>
		<ORA>16:00</ORA>
		<TESTO>Ci sono molti articolo interessanti nel numero di settembre - ottobre della rivista "Mente e cervello".
Per restare in tema informatico credo sia doveroso spendere un paio di righe sull'articolo "Mal di computer", articolo
che coinvolgendomi in prima persona, mi ha fatto pi&u; volte sorridere. 
Fermatevi un attimo e riflettete: quante volte avete insultato il vostro computer od avete pensato di gettarlo 
fuori dalla finestra? Vi &e; mai capitato di voler accartocciare la tastiera? 
A me praticamente ogni giorno quando avevo installato Windoz 98 o ME; ora con il 2000 la situazione
&e; decisamente migliorata, tuttavia di tanto in tanto, ci scappa ancora qualche colorita conversazione
con il mio 'fedele' compagno di tutti i giorni. Anche Linux ammetto che pi&u; di una volta mi
ha fatto imbestialire, ma credo che in questo caso la colpa fosse piuttosto dovuta alla mia ignoranza.
Beh, forse vi far&a; piacere sapere che gli psicologi inglesi hanno coniato un termine per descrivere 
la furia da computer: la chiamano "computer rage" e secondo le statistiche il 20-30 
percento delle persone che usa il PC soffre di questa sindrome (non avevo dubbi ;).
Bene, almeno adesso posso insultarlo e sapere che sto avendo un attacco di "computer rage". 
In realt&a; pare esserci un motivo ben preciso del perch&e; si manifestino reazioni cos&i; violente 
di fronte ad un computer non funzionante: il computer viene vissuto come un'estensione della nostra mente, 
"...gli affidiamo una parte dei nostri contenuti mentali... e se la macchina ci abbandona all'improvviso, 
ci sentiamo traditi...". Sempre leggendo questo articolo, si scopre poi che un quarto della popolazione 
italiana adulta soffre di quella che viene definita "tecnofobia". Cito letteralmente: "ci sono persone 
colte che rifiutano pregiudizialmente di usare il computer, quasi gloriandosi della loro incompetenza 
tecnologica: 'succede spesso con soggetti dotati di personalit&a; rigida, con tratti ossessivo-fobici, 
che implicano il timore di interagire con qualcosa che non si riesce a comprendere o a dominare fino in fondo'." 
E qui davvero potrei fare una lista di persone di mia conoscenza decisamente bella lunga. Almeno
ora posso accusarli di essere ossessivo-fobici ;).</TESTO>
		<FONTE>L'edicola pi&u; vicina</FONTE>
		<LINK>forse gi&u; in strada, girato l'angolo...</LINK>
	</NOTA>
	<NOTA>
		<TITOLO>Sicurezza in rete: Virus e Worm</TITOLO>
		<DATA>25 agosto 2003</DATA>
		<ORA>22:30</ORA>
		<TESTO>Ultimamente, forse complice il gran caldo che ha fatto innervosire pi&u; di 
qualcuno, o forse complice l'abbondanza di tempo libero dovuta alle ferie, sono spuntati 
un paio di nuovi virus (domenica avevo 60 inutili messaggi email infetti per un totale 
di 6MB nella casella di posta !@#!#) e due Worm tutt'altro che rassicuranti (Blaster e 
poi Welchia). Solitamente per infettare il proprio PC era sufficiente (e necessario) aprire uno di
quegli allegati di posta elettronica piuttosto strani che sembrano aver scritto proprio sopra le parole
"ATTENZIONE!! SONO UN VIRUS", ma che puntualmente il solito pollo (spero senza offesa per nessuno),
vuoi colpito da immane curiosit&a; o spinto semplicemente da spirito autolesionistico, si 
prodigava ad eseguire. I due nuovi worm invece sfruttavano (e sfruttano tutt'ora probabilmente) 
una vulnerabilit&a; dei sistemi operativi Microsoft e per beccarli era sufficiente essere
connessi ad internet!! Ovviamente me lo sono beccato pure io (Blaster per la precisione), dato 
che non avendo un'ADSL non utilizzo spesso Windows Update (la patch per il buco era uscita gi&a;
da un bel po'). Fortunamente Blaster era piuttosto indolore (non Welchia per&o;...). Ma la 
possibilit&a; di beccare qualcosa di davvero pericoloso mi ha spinto ad installare un firewall
(generalmente pensavo che tali software fossero necessari solo a persone con connessione fissa
o ADSL). Regola numero 1: cercare qualcosa di gratuito. Cos&i; spulciando la rete, le scelte si 
sono concentrate su due prodotti: Kerio Personal Firewall e Sygate Personal Firewall. Risultato? 
Kerio-Sygate 0:1. Se pensate di installare un firewall anche voi, ma solo la parola "firewall" 
vi spaventa, credo dovreste orientarvi su Zone Alarm (la versione base &e; gratuita). Da me &e; 
durato 5 secondi, ma &e; talmente semplice da usare che praticamente anche mio padre potrebbe 
installarlo... ovviamente non &e; il massimo, ma &e; sempre meglio di niente. Altrimenti credo 
che Sygate sia da preferire, dato che il programma di Kerio non offre nessuna funzionalit&a; 
di backtracing che si possa definire anche minimamente decente. Ripensateci se pensavate 
di non aver bisogno di un firewall.</TESTO>
		<FONTE>Per iniziare, una bella ricerca di qualche firewall con Google</FONTE>
		<LINK>http://www.google.it/search?q=firewall+freeware</LINK>
	</NOTA>
	<NOTA>
		<TITOLO>Einstein, la relativit&a;, ed il viaggio nel tempo</TITOLO>
		<DATA>20 agosto 2003</DATA>
		<ORA>19:00</ORA>
		<TESTO>Alla base della sua teoria della relativit&a; ristretta, Einstein pose due postulati: 1) Gli effetti delle
leggi della fisica devono apparire identici ad ogni osservatore in moto rettilineo uniforme (moto con velocit&a;
costante in una direzione costante, senza curve) 2) La velocit&a; della luce nel vuoto deve essere la stessa per ogni
osservatore in moto rettilineo uniforme. Ok, direte voi, ed allora? A prima vista sembra una cosa piuttosto assurda,
contro il senso comune. Come &e; possibile che se due tizi si muovono a velocit&a; diversa, entrambi misurino la stessa
velocit&a; per la luce? Eppure, se Tizio, in viaggio verso la Marte a 60000 Km/h prende metro ed orologio e misura
quanto impiega un raggio di luce per andare da A a B, trova la stessa velocit&a; che misurerebbe Caio, che, con il suo
metro ed orologio, se ne sta pacatamente sdraiato al sole sulla spiaggia aspettando che il raggio di luce passi da A a
B. Questo &e; possibile solo se gli orologi ed i metri di Caio e Tizio improvvisamente iniziassero a funzionare in modo
differente. Ed infatti un orologio in moto marcia pi&u; lentamente. Ma la cosa curiosa &e; che anche il cuore di Tizio
inizia ad andare pi&u; lentamente. Se Tizio si spostasse ad una velocit&a; pari all'80% di quella della luce, ovvero
pari a 240000 Km/s (ovvero 240000x3600 Km/h) il suo cuore andrebbe pi&u; lento di 3/5 rispetto al nostro!!! Se per
tizio passano 3 anni sulla sua noiosa astronave, Caio che invece se ne sta seduto sul suo bello sdraio in riva al mare
ne avr&a; visti passare 5!! Se volete saperne di pi&u; vi consiglio vivamente questo libro, io l'ho trovato davvero
entusiasmante.</TESTO>
		<FONTE>"Viaggiare nel tempo", J. Richarf Gott</FONTE>
		<LINK>http://www.google.it/search?q=%22Viaggiare+nel+tempo%22+Richard+Gott</LINK>
		</NOTA>
	<NOTA>
		<TITOLO>Su CD e DVD la scure dei balzelli</TITOLO>
		<DATA>31 marzo 2003</DATA>
		<ORA>21:15</ORA>
		<TESTO>Bene, per quanto si fosse tentato di protestare, alla fine i temuti aumenti (come contributo
SIAE) sono arrivati!! Il decreto legislativo &e; stato approvato dal consiglio dei ministri... sul lato prezzi:
0,23&eur; su ogni CD-R o CD-RW da 650MB; 0,36&eur; per ogni 64MB di CompactFlash (adesso pago pure x le mie foto!!!!);
3% del prezzo su HardDisk, Masterizzatori etc; 0,87&eur; per una VHS da 3 ore,... Forse &e; il caso di fare scorta
finch&e; siamo ancora in tempo.</TESTO>
		<FONTE>Punto Informatico</FONTE>
		<LINK>http://punto-informatico.it/p.asp?i=43603</LINK>
	</NOTA>
	<NOTA>
		<TITOLO>L'italia vola verso l'EUCD...</TITOLO>
		<DATA>25 febbraio 2003</DATA>
		<ORA>22:30</ORA>
		<TESTO>L'EUCD (European Union Copyright Directive) con le sue misure a tutela del copyright porta danni alla
libert&a; di sviluppo e di ricerca, potr&a; avere dunque un profondo effetto sull'innovazione, va a togliere controllo
all'uso delle tecnologie da parte degli europei e rende illegali atti oggi considerati del tutto leciti in Italia e in
generale nell'Unione Europea. In sintesi alcune delle possibili conseguenze: divieto di decompilazione e
reverse-engineering, pericoli per la libert&a; di ricerca e di espressione, possibilit&a; di limitare tecnologicamente
l'utilizzo delle opere possedute dagli utenti (es. CD Audio che non possono essere letti sul PC). Sono inoltre previsti
consistenti rincari ai prezzi dei supporti di memorizzazione digitali quali CD-R (triplicazione del prezzo, 1 euro a
CD!) ma anche harddisk, DVD. Per maggiori informazioni: Associazione Software Libero (http://www.softwarelibero.it) e
AF Digitale (http://www.afdigitale.it/).</TESTO>
		<FONTE>Punto Informatico</FONTE>
		<LINK>http://punto-informatico.it/p.asp?i=43190</LINK>
	</NOTA>
</DIARIO>
